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Come può la Svizzera rafforzare l’ISDU?
Nel quadro di un processo di rapporto presso il Consiglio d’Europa, l’ISDU e la Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani hanno elaborato un bilancio dei primi anni di esistenza dell’Istituzione svizzera per i diritti umani.
Nel 2021, il Consiglio d’Europa ha rivolto agli Stati membri – tra i quali la Svizzera – delle raccomandazioni sull’istituzione e il rafforzamento delle istituzioni nazionali per i diritti umani (INDU). Quattro anni dopo, è tempo di fare il punto: come ha eseguito la Svizzera queste raccomandazioni?
Sotto la guida della Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani (in inglese European Network of National Human Rights Institutions, o ENNHRI), l’ISDU ha fatto il punto sulla situazione.
Leggere il rapporto completo (in inglese)
Un’INDU istituita ma non ancora accreditata
Dal 2021 è stato compiuto un passo importante con la creazione dell’Istituzione svizzera per i diritti umani. Il 23 maggio 2023, mediante la modifica della legge federale sulle misure civili di promozione della pace e sul rafforzamento dei diritti umani, è stata ufficialmente fondata l’ISDU, al termine di un lungo percorso durato oltre 20 anni.
Leggere la storia della fondazione dell’ISDU
Tuttavia, il processo non è ancora finalizzato, poiché l’ISDU deve essere accreditata a livello internazionale. Il processo di accreditamento è stato avviato nell’ottobre 2025 e dovrebbe concludersi entro la fine del 2026.
Risorse adeguate e contesto favorevole
Il rapporto individua due principali ambiti di miglioramento per la Svizzera:
Risorse adeguate per l’esercizio completo del mandato: la società civile, Parlamentarǝ e attorǝ regionalǝ e internazionalǝ per la tutela dei diritti umani hanno chiesto alle autorità di assegnare risorse sufficienti all’ISDU.
Sviluppo di un contesto favorevole: è necessario un finanziamento nettamente superiore dell’ISDU, nonché una diversificazione delle fonti di finanziamento pubblico (e non da un unico dipartimento federale, ad esempio), senza alcuna condizione; è inoltre necessario estendere il mandato dell’ISDU al recepimento di di azioni individuali
Leggere il rapporto completo (in inglese)
Leggere il rapporto di situazione dell’ENNHRI al livello europeo (in inglese)
Contesto
Nel 2021, il Consiglio d’Europa ha formulato raccomandazioni agli Stati membri riguardo le INDU.
Ribadendo che delle INDU «efficaci, pluralistiche e indipendenti rappresentano uno dei fondamenti per il rispetto dei diritti umani, lo Stato di diritto e la democrazia», il Consiglio d’Europa ha formulato una serie di raccomandazioni concrete. Esse spaziano dalle garanzie di indipendenza all’ampiezza del mandato delle INDU, fino al loro finanziamento.
Nel novembre 2025, il Consiglio d’Europa ha avviato la procedura di monitoraggio dell’attuazione di queste raccomandazioni. In tale contesto, l’ENNHRI ha redatto un inventario regionale europeo, e un rapporto dettagliato per ogni Paese. L’ISDU ha partecipato attivamente alla stesura del rapporto sulla Svizzera.